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Chi

sono

Andrea Macis nasce a Nuoro nel settembre del 1982. 

Fin da bambino mostra interesse per il mondo della fotografia, ma solo da adulto, ormai venticinquenne, decide di applicarsi realmente nell’arte del fotografare. 

 

Totalmente autodidatta, sperimenta inizialmente quelle che sono le basi e piano piano si lascia influenzare da tutto quello che lo circonda, per cercare di trovare un suo stile, pensando da pittore e realizzando da fotografo.

 

Alcune pubblicazioni su riviste specializzate e diverse partecipazioni a mostre collettive, gli hanno permesso di portare a conoscenza del pubblico le immagini da lui create che compongono i progetti “Antrophos” e “Lucem” e “Color” e delle documentaristiche di “Intragnas”.

Da qui, le più recenti segnalazioni nel CAI (Catalogo Artisti Italiani) 24 - 25 e del CAM (Catalogo Arte Moderna) edito da Mondadori, nella sua sessantaduesima edizione.

Nonostante il tempo, si sente sempre e comunque Sentimentalmente distaccato dalla propria collera e irrequieto dispensatore di immagini che lo rappresentano.

 

 

 

 

"Il suo lavoro si colloca idealmente tra quello dei moderni poètes visionnaires, capaci di trasfigurare il quotidiano in una narrazione stratificata e onirica. L’estetica adottata richiama i grandi maestri del chiaroscuro, nei quali la luce non illumina soltanto, ma rivela. In Macis, la tensione luminosa è sempre intenzionale, costruita con una precisione che rimanda alla pittura del XVII secolo, dove il dramma visivo e l’intensità emotiva convergono in un’unica visione potente.

Il costante dialogo tra luminoso e tenebroso riconduce inevitabilmente alla lezione di Caravaggio, intesa non come citazione formale, ma come affinità spirituale: la luce che definisce la forma e, allo stesso tempo, apre uno spazio di introspezione per l’osservatore."

Vincenzo Pirozzi

 

 

 

 

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